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Che cos’è l’endodonzia

Che cos’è l’endodonzia e quando è necessario devitalizzare un dente? Ne parliamo oggi con le Dottoresse Sara Cicchelli e Valeria Cardelli co-titolari di Dental Biomed.

Dottoresse, che cos’è l’endodonzia?
Con il termine endodonzia si intende quella branca dell’odontoiatria che si occupa di devitalizzare i denti, ovvero di trattare l’endodonto.
Per endodonto si intende la parte interna del dente, la polpa, che si trova nella camera pulpare e nei canali.
La polpa è un tessuto molle costituito da cellule, vasi e nervi che garantiscono il nutrimento e la sensibilità dell’elemento dentario, cioè lo mantengono in Vita.

In cosa consiste la devitalizzazione o terapia canalare?
Devitalizzare, letteralmente “togliere la vita” ad un dente, vuol dire appunto rimuovere la polpa. Il trattamento consiste nell’accedere alla camera pulpare, strumentare i canali del dente sagomandoli in modo da poterli poi otturare correttamente.

Quando potrei aver bisogno di sottopormi a questo trattamento?
Il dente che necessita di un trattamento di devitalizzazione è solitamente un elemento che provoca dolore e molto fastidio.
Le cause possono essere diverse:

  • Un’infezione dovuta ad una carie molto estesa che ha interessato la camera pulpare, provocando una pulpite, cioè un dolore acuto, pulsante, spontaneo, spesso insopportabile, che aumenta di notte quando ci corichiamo
  • Un ascesso dentale, un rigonfiamento spesso anche evidente sul viso. Si tratta anche in questo caso di un’infezione acuta.
  • Un granuloma, un’infezione cronica della polpa, molto probabilmente già in necrosi.

In questo caso il dolore non è acuto o spontaneo ma stimolato dalla masticazione.

Una volta effettuata questa procedura il dente non avrà bisogno di altre cure?
In alcuni casi, la devitalizzazione non è un trattamento definitivo e potrebbe essere necessario ritrattare nuovamente il sistema dei canali radicolari; anche dopo alcuni anni dal primo trattamento.

Il trattamento endodontico o devitalizzazione e il ritrattamento sono terapie dolorose?
Non si tratta di una terapia di per sé dolorosa anzi, il più delle volte risolve immediatamente il problema che causa del dolore. Viene comunque sempre eseguito in anestesia locale.
Spesso è necessario associare al trattamento una terapia farmacologica:
antibiotico, in caso di infezioni acute e antinfiammatorio per sedare il dolore e contribuire all’eliminazione dell’infiammazione più velocemente.

Dopo la devitalizzazione cosa succederà al mio dente?
Il dente devitalizzato è un dente molto fragile. Spesso per semplificare lo paragoniamo ad un ramo secco che può facilmente fratturarsi.
Consigliamo sempre di proteggerlo quindi con una corona o con un intarsio.

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