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Frequentare lo studio odontoiatrico fin da bambini

Andare dal dentista può essere anche divertente 🤩Buon Carnevale a tutti i nostri piccoli pazienti!Oggi le nostre dottoresse ci spiegano perchè è così importante frequentare lo studio odontoiatrico fin da bambini.

A che età è consigliabile portare il bambino alla prima visita odontoiatrica?
L’età ideale per la prima visita odontoiatrica è intorno ai 3 anni, età in cui si verifica il completamento dell’eruzione di tutti i denti da latte. La prima visita ci consente: di valutare il livello di igiene nella bocca del bambino e dare sia a lui che alla famiglia suggerimenti utili per l’igiene orale domiciliare, di intercettare precocemente malocclusioni scheletriche e o dentali meritevoli di trattamento precoce (ad esempio morso crociato, latero deviazione mandibolare), non ultimo di trovare eventuali carie a carico dei denti decidui.

E’ quindi sbagliato pensare che i denti da latte essendo caduchi non debbano essere curati?
Assolutamente si! I denti cosiddetti da latte o decidui assolvono a molteplici funzioni in primis il mantenimento del corretto spazio interdentale in dentizione mista, cioè nel periodo in cui (dai 5 anni fino ai 13) nella bocca del bimbo coesistono denti da latte e denti permanenti. La perdita precoce di un elemento deciduo, per carie importanti, può determinare una perdita dello spazio necessario all eruzione del permanente. Ciò può causare ritardo o mancata eruzione del dente stesso. Una carie profonda a carico di un elemento da latte, può estendersi alla gemma del permanente che si trova immediatamente al di sotto, comportando una carie pre-eruttiva, cioè un dente che erompe già in parte danneggiato.

In che modo possiamo prevenire la carie dei denti da latte?
E’ importante spazzolare i denti decidui fin dall’eruzione del primo dentino. L’ideale è uno spazzolino pediatrico con una testina più piccola e un’impugnatura ergonomica in gomma. Fondamentale che il bambino familiarizzi con la gestualità dello spazzolamento e che venga incoraggiato a fare da solo ma al contempo è il genitore a doverlo aiutare soprattutto nei settori posteriori dove troviamo i dentini che andranno incontro a permuta per ultimi. A questo è fondamentale associare una dieta non cariogena, limitando il più possibile il consumo di zuccheri semplici e bevande edulcorate e concentrando l’assunzione in un determinato momento della giornata e lavando i denti dopo circa 15 minuti.

Qual è l’approccio corretto da parte del medico e della famiglia per quanto riguarda i primi trattamenti odontoiatrici nei bambini?
Il rapporto di fiducia tra bambino ed odontoiatra è il presupposto fondamentale per ottenere terapie di successo. E’ fondamentale che il bambino conosca lo studio in una situazione piacevole e in assenza di problematiche dentali. Questo perchè giungere in urgenza per una cura dentale può rappresentare un fattore di blocco emotivo che rischia di compromettere per sempre il rapporto tra dentista e individuo. Alla luce di questo una strategia utile è quella di portare il bimbo in studio come accompagnatore di un genitore o di un fratello più grande in modo che possa familiarizzare con l’ambiente i suoi rumori e odori. Il passo successivo può essere quello di consentirgli di assistere ad una seduta operativa e coinvolgerlo spiegando in maniera semplice ma veritiera le cure che si effettuano. Questa strategia si chiama Modeling. Ovviamente è fondamentale che il paziente di riferimento sia sereno e suo agio e lo testimoni al bambino in prima persona sia prima che durante la terapia. Questo è uno dei tanti esempi di come la collaborazione tra medico e famiglia sia fondamentale per il successo nella terapia del bambino. Camici colorati, cuffie con personaggi di cartoni animati aiutano poi il professionista a mostrarsi al bambino in maniera amichevole e rassicurante.

Ci chiedono spesso se il fluoro sia ancora da considerare un ottimo alleato contro la carie.
E’ bene fare una distinzione fra fluoro assunto per via sistemica in compresse e fluoro veicolato localmente attraverso dentifrici, collutori e gel fluorati. Da molti anni ormai l’evidenza scientifica ha dimostrato che l’assunzione di fluoro in compresse non risulta efficace nel rafforzare la struttura dello smalto dentale poiché la concentrazione raggiunta a livello ematico nel distretto della bocca è ben lontana dalla dose necessaria. Non solo, è anche dannoso perché si accumula a livello osseo ed articolare (fluorosi scheletrica). Viceversa l’applicazione di fluoro a livello topico consente il raggiungimento nei prismi dello smalto di alte concentrazioni di fluoro stesso, che converte la struttura minerale dello smalto rendendola più robusta e resistente all’attacco degli acidi.

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