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Lesioni precancerose

Il dentista non è solo il medico dei tuoi denti ma è il professionista che si prende cura del cavo orale nella sua interezza. La salute della bocca passa anche dalla prevenzione: le lesioni presenti su lingua, mucose e gengive sono nella maggior parte dei casi benigne, ma esiste anche la possibilità che si trasformino in maligne. Parliamo oggi delle lesioni pre-cancerose con le dottoresse Sara Cicchelli e Valeria Cardelli.

Le lesioni del cavo orale possono essere sia benigne che maligne?
Nella maggioranza dei casi le lesioni che possiamo osservare nella nostra bocca sono benigne: afte, lesione erpetiche, lesioni di origine traumatica; compaiono rapidamente nel cavo orale e nel giro di 10- 15 gg scompaiono spontaneamente.Se la guarigione non avviene e quindi, la loro presenza persiste per più tempo, è bene rivolgersi al proprio odontoiatra di fiducia poichè esistono lesioni di dubbia natura che, in una certa percentuale di casi, possono trasformarsi in carcinoma orale. Sono dette per questo lesioni pre-cancerose.A scanso di equivoci, è importante sottolineare che questo termine indica una percentuale di possibilità che queste lesioni possano trasformarsi, non che tutte le lesioni precancerose diventino carcinoma orale. Proprio per questa ragione è bene affidarsi alle cure dello specialista del cavo orale per una diagnosi precoce e per riconoscere le cause che se eliminate in tempo possono favorire la regressione della lesione stessa.

Come si diagnostica una lesione precancerosa?
Il primo campanello d’allarme è proprio il tempo: se una lesione non scompare nell’arco di 15 giorni è necessario indagarne le cause. Bisogna osservarne aspetto e dimensioni e chiedere anche al paziente se ha notato dei cambiamenti.Se ad esempio la lesione si è ingrandita, o ha cambiato forma e consistenza, se è dolente e se sanguina. Sarebbe dunque buona norma che il paziente si abituasse a controllare su se stesso periodicamente labbra, lingua e pareti della bocca per poter riferire al dottore eventuali anomalie.Ribadiamo infatti che solo la visita dallo specialista può escludere o motivare la necessità di indagini più approfondite.

Quali sono i principali fattori di rischio?
Possiamo con sicurezza affermare che i principali sono:- il fumo – l’alcool- la presenza di denti rotti o scheggiati- la presenza di protesi incongrue- una precedente diagnosi di tumore in altra sede – i denti del giudizio mal posizionati – il Papilloma virus.

Quali sono le terapie in caso di lesione precancerosa?
Se si determina la presenza di denti rotti o scheggiati, bisognerà provvedere alla cura ed al restauro dei denti stessi; nel caso di protesi incongrue si dovrà procedere alla ribasatura e al riadattamento della protesi stessa. Se eliminata la causa diretta, la lesione non regredisce spontaneamente, si procede ad una biopsia escissionale della lesione stessa, inviandola al laboratorio di anatomia patologica per l’esame istologico, che è l’unico in grado di fare diagnosi certa della sua natura, in modo da poter indirizzare il paziente da uno specialista ospedaliero qualora il risultato sia infausto.

Si possono prevenire?
Si possono avere degli accorgimenti per ridurre il rischio: sicuramente l’astensione dal fumo, il consumo moderato di alcol, un’adeguata igiene orale e sicuramente controlli periodici e regolari dal proprio dentista, che è l’unico, ricordiamo a poter effettuare una diagnosi precoce.

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