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Prenderci cura del nostro cuore

Pillole di Alimentazione: Parliamo del Cuore-Secondo quasi tutte le culture antiche il cuore era la sede dell’affettività, nella fisiologia aristotelica era considerato l’organo più importante sede dell’animo umano e della forza vitale.

Nell’epoca moderna e contemporanea, con il progredire della medicina il cuore ha perso il suo valore simbolico e spirituale ma non certo la sua importanza dal punto di vista fisiologico. Viene infatti considerato “l’organo che ci tiene in vita” visto che da esso dipendono tutte le funzioni dell’apparato cardiovascolare.

Dobbiamo quindi prenderci cura del nostro cuore: un corretto stile di vita, l’attività fisica e una corretta alimentazione possono contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. A tal proposito la dottoressa Delli Rocioli, Biologa Nutrizionista, ci da delle preziose indicazioni.

Per la salute del cuore, come del resto di tutto il nostro organismo, occorre innanzitutto seguire una dieta equilibrata e varia che garantisca l’apporto di tutti i nutrienti necessari al suo buon funzionamento.

Sebbene possa sembrare scontato, è d’obbligo ricordarlo perché emerge spesso, dall’anamnesi che svolgo sui miei pazienti, la carenza nell’alimentazione di frutta, verdura e acqua. Tali elementi, invece, sono alla base della piramide alimentare (vedi immagine esplicativa) costituendo insieme all’attività fisica le fondamenta di uno stile di vita sano.

Tra la frutta e verdura è consigliabile mangiare sempre quella di stagione, meglio ancora se fresca.

Ottima è l’assunzione di olio extravergine di oliva così come di frutta secca e pesce azzurro per la presenza di grassi polinsaturi, ossia omega-3 ed omega-6, protettivi nei confronti di patologie cardiovascolari. Attenzione invece all’eccesso di carne soprattutto quella lavorata e conservata tra cui insaccati e salumi per il loro contenuto di grassi saturi e sale.

Il sale merita un discorso a parte: secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) pubblicati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), la soglia di sicurezza per il cloruro di sodio è di 5 grammi al giorno ovvero un cucchiaino da caffè, tenendo sempre in considerazione anche quello “nascosto” nei prodotti alimentari industriali.

Una vitamina molto importante per il cuore è la vitamina D che, però, solo in parte viene assunta con il cibo; la quantità maggiore deriva dall’esposizione ai raggi solari ed ecco perché l’altro consiglio che posso dare è di condurre il più possibile vita all’aria aperta esponendoci al sole, con le dovute precauzioni, non solo in estate.

Il caffè? Gli studi sono molteplici e contrastanti in merito, alcuni addirittura rilevano che non ci sia una reale associazione tra consumo di caffè e incidenza di aritmie cardiache; tuttavia è meglio limitarne il consumo a tre tazzine al giorno.

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