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Sondaggio paradontale

Un aspetto fondamentale che non dovrebbe mai mancare nel corso di una prima visita odontoiatrica è la diagnosi parodontale. Il suo obiettivo è intercettare il più precocemente possibile malattie parodontali quali gengiviti e parodontiti. Tale diagnosi si esegue mediante sondaggio parodontale ed eventuali radiografie endorali. Di questo parliamo oggi con la Dott.ssa Valeria Cardelli, odontoiatra co-titolare di Dental Biomed.

Dottoressa può spiegarci cos’è il sondaggio parodontale e perchè è così importante per la nostra salute?
Si tratta di una manovra diagnostica che serve ad identificare una parodontite. La parodontite è una patologia infiammatoria dei tessuti di sostegno dei denti (parodonto). Può portare, se non trattata adeguatamente, a perdere uno o più denti poiché il paziente può non accorgersi da solo di soffrire di questo problema.

Come si esegue questa manovra diagnostica?
Avvalendosi di uno strumento dedicato, chiamato sonda parodontale, si misura su tutti i denti l’ampiezza del solco gengivale fisiologico; ossia lo spazio normalmente presente tra gengiva coronale e la radice del dente. Questo spazio misura, in condizioni di salute, massimo 3 mm in tutti i punti intorno al dente stesso. Valori superiori possono indicare perdita ossea localizzata o generalizzata che può essere posta in correlazione con una diagnosi di parodontite.

Come potrei accorgermi di aver bisogno di sottopormi al sondaggio parodontale?
Sebbene come già detto sia difficile fare un’ autodiagnosi di parodontite, esistono tuttavia dei campanelli d’allarme a cui prestare attenzione: sanguinamento gengivale, alito cattivo persistente, anche in presenza di un buon livello di igiene, recessioni gengivali, spostamento di uno o più denti in pazienti adulti.

Chi può effettuare questa manovra?
Questa manovra va eseguita da un odontoiatra che si occupi di parodontologia..

Chi può avere bisogno del sondaggio parodontale?
Potenzialmente tutti i pazienti: è importante sfatare un falso mito, secondo cui i denti possono cadere per naturale invecchiamento dei tessuti. Le forme più gravi di parodontite, che coinvolgono circa il 10-15% della popolazione, colpiscono i giovanissimi! Le restanti forme, sebbene meno aggressive, colpiscono tutte le fasce di età e si aggravano in presenza di abitudine al fumo, diabete, patologia cardiovascolare, alterazioni ormonali, periodi di forte stress psicofisico.

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